Rassegna stampa

Covid e disinformazione, da maggio a novembre raddoppiati sul web gli utenti NoVax

Anche la versione on line del quotidiano di Torino La Stampa ha dedicato un articolo al secondo Rapporto realizzato dalla Fondazione Mesit (Medicina sociale ed innovazione tecnologica) sul fenomeno delle fake news e della disinformazione.
Dal Rapporto emerge che l’aumento vertiginoso delle fake news negli ultimi anni ha generato incertezza e preoccupazione nelle famiglie contribuendo alla riduzione dell’efficacia delle strategie preventive attuate dal Ministero della Salute. I risultati della ricerca indicano che la disinformazione è una delle principali cause che ha prodotto e produce una “ritrosia” da parte di una porzione della popolazione a sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid19. Non solo, però, con riferimento al Covid19. La disinformazione, negli ultimi anni, ha anche contribuito ad una riduzione di adesione ad alcuni programmi di vaccinazione e screening (influenza, HPV e mammella) con conseguenti effetti negativi per quanto attiene la diagnosi ed il conseguente trattamento precoce. Tali effetti, non incrementano solo i rischi di diagnosi ritardata di patologie ad alta letalità, ma generano anche un maggior numero di patologie croniche e acute con un aumento vertiginoso dei costi, tanto diretti (a carico del sistema sanitario) che indiretti e sociali (spesa previdenziale, spesa a carico dei cittadini e spesa sociale).

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MESIT