MESIT

L’agenzia mette in risalto come mai come in questo momento c’è bisogno dell’impegno di tutte le istituzioni, che devono mettere in campo strumenti legislativi ed operativi efficaci, ma anche e soprattutto di chi si occupa di comunicazione che mai come in questo momento storico ha una grande responsabilità nei confronti della salute dei cittadini.

In questo secondo lancio emerge che oltre 7 false informazioni su 10 sono relative a reazioni gravi e decessi post vaccinazione mai documentati, a finti occultamenti di morti da parte di Ema e Aifa, oppure alla diffusione di reazioni allergiche e irregolarità mestruali in seguito alla vaccinazione. Dati evidenziati dal secondo Report realizzato dalla Fondazione Mesit (Medicina sociale e innovazione tecnologica).

In questo lancio di agenzia viene messo in risalto come siano le piattaforme social Facebook e Telegram quelle che hanno registrato il più alto incremento negli ultimi mesi di persone No vax. In particolare, è la piattaforma Telegram che si conferma il luogo dove si concentrano il maggior numero di utenti dichiaratamente contro il Green Pass.

Terzo lancio dell’Agenzia Ansa. In questo viene messo in evidenza come il fenomeno delle fake news ha dato via sì ad una “pandemia virtuale” ma in realtà questo fenomeno ha effetti diretti anche sulla vita delle persone spingendole a comportamenti reali, quali ad esempio la scelta di non vaccinarsi e, di conseguenza, provocando danni concreti, anche gravi.

Primo lancio dell’agenzia Ansa dedicato al secondo Report realizzato dalla Fondazione Mesit sul tema della disinformazione e delle fake news. Il rapporto, tra l’altro mette in risalto come dietro a questo fenomeno si nasconda anche un mercato illecito di certificazioni false. Il fenomeno, grazie a questo contributo, è stato attenzionato dalle Procure della Repubblica

Il servizio dedicato dal Tg 4 alla ricerca realizzata dalla Fondazione Mesit sul fenomeno delle fake news. In questo secondo Report emerge che dietro l’infodemia legata al Covid-19 si nasconde spesso una regia attenta e specializzata, che sta manipolando le opinioni di migliaia di utenti. 877 mila utenti attivi in pagine, gruppi o canali a tema certificazione verde, il 97% dei quali segue canali con orientamento contrario al Green Pass (850 mila). Lo studio, inoltre, mette in luce come la principale piattaforma di comunicazione dei No Green Pass si conferma essere Telegram, che in Italia ospita 660 mila utenti contrari al certificato, mentre sono 190 mila su Facebook. Sono 49 i canali o gruppi Telegram contrari al Green Pass e quasi uno su due (45%) si occupa di vendere certificati falsi. Un canale/gruppo su tre, invece, si occupa di organizzare manifestazioni e proteste (29%).

Le nuove sfide per la salute globale Presentazione del secondo report su fake news, vaccinazione Covid – 19 e Green Pass 20 dicembre ore 16:00 – Casina Valadier – Roma Il prossimo 20 dicembre a partire dalle ore 16 presso […]