La Fondazione MESIT

Per una società in salute

La Fondazione MESIT nasce con lo scopo di riportare al centro del dibattito Istituzionale i temi della salute pubblica e per ricreare un ambiente favorevole in grado di attrarre le attività e gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore tecnologico nel nostro Paese.

Grande attenzione sarà rivolta alle cosiddette “malattie sociali” che costituiscono il maggior campo di indagine della medicina sociale. In particolare, il compito sul piano applicativo, sarà quello di reperire ed indicare le modalità più idonee affinché tutta la popolazione sia dotata ed usufruisca dei mezzi di ordine preventivo, curativo e riabilitativo.

Le finalità si concretizzeranno nel contribuire al mantenimento (se già esistente) e nell’elevazione (se carente) del benessere fisico, psichico e sociale dell’uomo inserito nella società

Da qui si evince il particolare angolo prospettico della Fondazione che contribuirà al perseguimento del proprio obiettivo discostandosi dal classico approccio della medicina clinica, osservando e studiando i fenomeni della biologia umana esclusivamente dal punto di vista dell’interesse collettivo.

Tenderà, quindi, ad adeguare le acquisizioni di carattere medico alle esigenze della società.

Non da meno sarà l’attività svolta per promuovere la competitività tecnologica e scientifica italiana in particolare nel comparto sanitario. Per la sanità, l’accesso all’innovazione è un tema realmente cruciale. Lo sviluppo di nuove tecnologie e farmaci può rappresentare una svolta davvero significativa nella cura dei pazienti.

In questo ambito osserviamo che la tecnologia già permette nuovi ed innovativi metodi di trattamento, di registrazione dei dati e per la condivisione di informazioni con più interlocutori. Così come le nuove soluzioni digitali innovative potranno consentire l’acquisizione di informazioni sul paziente in modo rapido allo scopo di curarlo in una fase precoce. Andiamo, quindi, verso un nuovo modello di medicina relazionale focalizzato sulla relazione medico-paziente.

Si intravede, di conseguenza, il passaggio dall’assistenza sanitaria classica a un concetto più ampio di salute. Dagli interventi per la cura delle malattie alla prevenzione, transitando da un modello paziente centrico, cui si accompagnerà una sanità virtuale al proprio domicilio, ad una offerta di cura che non avrà bisogno degli hub ospedalieri come principale luogo dove fornire le prestazioni sanitarie.

La tecnologia, inoltre, garantisce maggior potere al paziente rendendolo più maturo, fa sì che egli non debba essere più considerato un utente e gli fornisce maggiore conoscenza ed autonomia, trasformandolo da soggetto passivo ad attivo.

La rivoluzione è già in atto

Tutto questo cambierà il modo con cui pazienti si relazioneranno tra di loro e con il sistema salute non percependolo più come un qualcosa di distante

Tutti gli attori coinvolti, siano essi medici, strutture sanitarie, industrie farmaceutiche, produttori di dispositivi medici o associazioni di pazienti, devono prendere atto di questo cambiamento epocale ed agire oggi per non ritrovarsi fuori dai giochi.