Rassegna stampa

MESIT e PreSa lanciano «Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio» distribuito sui treni Intercity

Roma, 17 giugno 2026 — In Italia 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 3 e i 17 anni sono in eccesso di peso (la prevalenza più alta in Europa) e in oltre il 70-80% degli adolescenti l’obesità persiste fino all’età adulta. Per rispondere a questa emergenza, il network PreSa e Giunti Editore, con il patrocinio della Fondazione MESIT e il supporto di Novo Nordisk, hanno presentato oggi a Roma «Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio»: un manuale a fumetti di educazione sanitaria distribuito gratuitamente a bordo dei treni Intercity e nelle principali FRECCIALounge d’Italia.

Il volume accompagna i lettori attraverso i temi del corpo e del benessere (dall’alimentazione al movimento, dal sonno alle emozioni) con la narrazione illustrata a fumetti e la rubrica «La voce del Grillo». Un capitolo affronta il delicato tema bullismo legato al peso, ricordando che i bambini in sovrappeso hanno un rischio 2-3 volte maggiore di subirlo. Il messaggio di fondo è chiaro: sovrappeso e obesità sono condizioni complesse e multifattoriali, non il risultato di scelte o responsabilità individuali.

«L’obesità infantile è oggi una delle emergenze sanitarie mondiali più sottovalutate», ha dichiarato Marco Trabucco Aurilio, Presidente della Fondazione MESIT. «La cultura della prevenzione si trasmette nei gesti quotidiani, nelle scelte condivise, nelle relazioni che ci circondano fin da piccoli.» La Prof.ssa Malgorzata Wasniewska, Presidente della SIEDP, ha aggiunto che dietro i ritardi diagnostici «c’è spesso la paura del giudizio e una cultura della prevenzione ancora insufficiente»: l’obesità infantile, ha precisato, «non va normalizzata né stigmatizzata, va riconosciuta precocemente e affrontata con strumenti adeguati». Sul fronte istituzionale, l’On. Roberto Pella, firmatario della Legge 149/2025 (prima legge al mondo a riconoscere l’obesità come malattia cronica) ha sottolineato come «investire in prevenzione oggi sia la scelta più lungimirante che possiamo adottare».

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