Roma – 17 dicembre 2025
Il premio PreSa 2025, giunto alla sua undicesima edizione, è il riconoscimento consegnato ogni anno a clinici, ricercatori, associazioni, personaggi pubblici o singoli cittadini che con la loro attività si sono distinti in favore dell’inclusione e della tutela delle disabilità. La cerimonia dell’ultima edizione si è svolta nel pomeriggio del 17 dicembre all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma.
Tutti i vincitori del premio PreSa 2025: La Nazionale di calcio a 5 B1 non vedenti, raccontata anche attraverso il docufilm “Lasciateci perdere”; Elena e Maria Chiara Paolini, che si battono con “Witty Wheels” per i diritti dei disabili; “La Lampada di Aladino”, associazione che sostiene pazienti oncologici, familiari e caregiver. La Fondazione Libri Italiani Accessibili, che promuove l’accesso alla lettura delle persone con disabilità visiva. Emirati Arabi Uniti, per lo sviluppo del modello istituzionale su dignità e inclusione delle persone con disabilità (ridenominate “people of determination”,“persone determinate”); Wearable Robotics Laboratory – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, centro di eccellenza nella robotica indossabile e negli esoscheletri, per il contributo alla riabilitazione motoria e al miglioramento dell’autonomia delle persone con disabilità; organizzazione di volontariato “Cielo e Terra”, per l’accoglienza, inclusione e supporto a favore delle persone più vulnerabili; Diego Gastaldi, atleta e comunicatore; “IncontraDonna”, fondazione che promuove inclusione e accesso alla salute, in particolare con la campagna “Frecciarosa”; Chiara Ruaro e Teresa Giordano – Progetto “Due di Noi”, per le persone con tumore al seno metastatico; Omar Hegazy, attivista e comunicatore impegnato sul tema della disabilità, con attenzione al dialogo interculturale e sociale; Professor Gianmario Verona – Presidente del Consiglio di sorveglianza Fondazione Human Technopole, per la ricerca sulla salute e sulla qualità della vita; Pietro Castellese, per la promozione di una cultura dell’inclusione attraverso l’esperienza personale.
Il premio PreSa 2025 è organizzato dalla Fondazione Mesit (Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica) e dal network PreSa (Prevenzione e Salute) con il contributo non condizionato di Sanofi e Gilead Sciences. Il presidente di Mesit Marco Trabucco Aurilio ha spiegato: “Il Premio PreSa vuole tenere insieme esperienze molto diverse per dimensione e contesto, valorizzando tanto realtà radicate nei territori e nel lavoro quotidiano a livello locale quanto modelli istituzionali e iniziative che operano su scala nazionale e internazionale”.
A consegnare i premi sono stati S. E. Emilio Nappa, Segretario Generale del Governatorato della Città del Vaticano; Marco Mancini, Segretario Generale del MUR; il Generale di Corpo d’Armata Michele Carbone, Direttore generale della DIA, Direzione investigativa antimafia; Laura Menicucci, Capo Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della Programmazione, dei Dispositivi medici, del Farmaco e delle politiche in favore del Ssn del Ministero della Salute; il Generale di divisione Maurizio Ferla, Vice comandante del comando interregionale Carabinieri “Podgora”; Giuseppina di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore generale di Terna; Marcello Cattani, Presidente e Ad Sanofi Italia e Malta; Rosanna Flammia, Associate Director Public Affairs Gilead Sciences.
Il network PreSa – Prevenzione e Salute nasce nel 2015 per diffondere la cultura della prevenzione attraverso iniziative di divulgazione in campo sanitario e scientifico, in sinergia con università, associazioni e mondo dei media.
Mesit è una fondazione senza fini di lucro istituita per riportare al centro del dibattito istituzionale i temi della medicina sociale e dell’innovazione.